5a edizione 2001

La quinta edizione di Schermi d’Amore, che si svolge dal 20 al 29 aprile 2001, attraversa America, Europa e Italia in un percorso ideato per giungere fino alle radici del genere mélo.

Partendo da casa nostra propone, a venticinque anni dalla morte, l’opera integrale di Luchino Visconti interamente restaurata. Visconti rappresenta l’anima “alta” del melodramma italiano e la sua lezione continua ancor oggi attraverso l’eredità che hanno raccolto registi come Bernardo Bertolucci e Gianni Amelio.

Restando nel vecchio continente, il festival, grazie alla collaborazione con Riello, istituisce un premio alla carriera: l’omaggio è all’attrice Liv Ullman, ultima interprete della grande scuola scandinava, degna erede di quell’Ingmar Bergman del quale è stata per anni il volto femminile più intrigante ed ora ne è diventata l’occhio cinematografico mettendo in scena le sue sceneggiature.

Per quanto riguarda Hollywood, inizia in questa edizione un’esplorazione che si concluderà nella prossima. Questo primo viaggio va dal 1927 al 1959, dal passaggio al cinema sonoro agli anni di una svolta netta sul piano formale e dei contenuti.

Schermi d’Amore dedica ampio spazio ai giovani: numerosissime sono le classi coinvolte nelle retrospettive di cinema italiano, da quest’anno anche molti alunni di elementari e medie possono gustarsi un’antologia di cortometraggi (la sezione Corti per Piccoli) proposti dal Coordinamento Europeo dei Festival Cinematografici e la giuria giovani è ormai un’istituzione.

A proposito di giuria, di quella internazionale dell’edizione 2001, fa parte Christopher Lee, attore di grande presenza scenica con una naturale predisposizione per i ruoli negativi, che, a dispetto dei suoi 80 e passa anni, non ha perso nulla di quel carisma che ne fece, ai tempi della gloriosa Hammer Films, il vampiro più famoso del mondo cinematografico e che lo ha portato ad essere uno degli interpreti principali di due dei film di maggior incasso dell’ultima stagione, Il Signore degli Anelli e Star Wars –Episodio II: l’attacco dei cloni. Lee parla correttamente e senza accento cinque lingue, fra cui l’italiano, e italiane sono anche le sue origini (il suo vero nome è Christopher Carradini), cosa che non manca mai di sottolineare con un certo orgoglio.

La giuria

André Ceuterick, critico cinematografico (Belgio) – Presidente della Giuria
Robin Hardy, regista e scrittore (Gran Bretagna)
Christopher Lee, attore (Gran Bretagna)
Daria Nicolodi, attrice (Italia)
Giorgio Treves, regista (Italia)

I premi

Miglior film in concorso: Country, di Kevin Liddy (Irlanda)
Miglior contributo artistico: Il mare, di Lee Hyun-seung (Corea del sud)
Migliore interpretazione maschile: Michael Rispoli per Two Family House, di Raymond DeFelitta (Usa).
Migliore interpretazione femminile: Marion Cotillard per Lisa, di Pierre Grimblat (Francia)
Premio Giuria Giovani: Il mare, di Lee Hyun-seung (Corea del sud)
Premio Stefano Reggiani dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto: Il mare, di Lee Hyun-seung (Corea del sud)
Premio del pubblico: Aunque tu no lo sepas, di Juan Vicente Cordoba (Spagna)

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